Nel mezzo delle difficoltà, nascono le opportunità.

– Albert Einstein –

consegna a domicilio, social media manager

Siamo in un momento storico per l’umanità intera: chi avrebbe immaginato, anche solo 4 mesi fa, che sarebbe successo tutto questo.

Il Coronavirus ha cambiato completamente la nostra vita, i nostri lavori, le nostre relazioni interpersonali. E mai come oggi, in particolare per le attività del settore food & beverage, si presenta la possibilità di intraprendere un percorso che prevede una nuova tipologia di mercato: il mondo della consegna a domicilio, o come dicono gli anglofoni, food delivery.

La consegna a domicilio come nuovo modello di business

Proprio così.

Ristoranti, bar, pasticcerie, panetterie, macellerie, negozi di alimentari, supermercati, cooperative: un mondo che ruota attorno al settore alimentare e a quello delle bevande che può riscoprirsi ancora una volta.

Perché se il consumatore non può più varcare la soglia della nostra attività, saranno i nostri prodotti ad andare direttamente da lui, con un semplice click o uno squillo del telefono.

Mai, come oggi, chi fa questo mestiere deve mettere da parte il temuto cambiamento che avanza.

La paura dei cambiamenti

Perché sono proprio loro, i cambiamenti, che ci permettono di crescere una volta che abbiamo superato la paura, una volta che l’abbiamo lasciata lontano, alle nostre spalle.

Perché la paura di non farcela, molto spesso, è solo nella nostra testa: una volta che tramutiamo i pensieri in azioni, ci accorgiamo che non era così difficile, in fondo. Vero?

Solo allontanandosi dalle proprie abitudini, solo abbandonando il sentiero tracciato, possiamo scoprire quanto è bello immergersi nell’erba più alta.

Ma come farsi trovare, in mezzo a tutta quest’erba?

In nostro aiuto arriva una rete: no, non quella di salvataggio. La rete è il web!

Il web marketing che fa incontrare domanda e offerta

Eccole qui, le potenzialità infinite di siti web e newsletter, ma anche di social network come Facebook e Instagram.

Se il Coronavirus ci ha visto battere l’ultimo scontrino prima della metà di marzo, è ora di notare che molti dei nostri competitor si sono già attrezzati da un po’ per riprendere più velocemente a lavorare. Come?

Grazie a una buona comunicazione sul proprio sito web, magari con una landing page dedicata. Oppure sfruttando delle sponsorizzazioni molto, molto mirate su Facebook e altre altrettanto focalizzate su Instagram.

O ancora, attraverso una newsletter periodica che permetta alle persone di ricordarsi che esistono anche loro e che hanno il prodotto migliore della città, proprio quello che stavano cercando!

4 buoni esempi del mio territorio

Ma non mi piace fare solo esempi astratti, per cui andiamo al concreto.

Ti racconto che cosa fanno alcune realtà del territorio in cui vivo, il Biellese, in questo momento di emergenza per il Covid-19: lo fanno per non chiudere, lo fanno per lavorare, lo fanno per continuare a erogare i propri servizi e donare un po’ di “normalità” ai clienti chiusi a casa da settimane.

Ma soprattutto, lo fanno ben consapevoli che anche dopo l’emergenza questo dovrà essere a tutti gli effetti un nuovo modello di business: un nuovo servizio da rendere disponibile tutto l’anno come gli altri, soprattutto pensando a quella fetta di pubblico che oggi hanno potuto rintracciare proprio a causa di questa emergenza. Ampliando così, in molti casi, il proprio fatturato.

1. Pasticceria Pavesi a Ponderano

Guarda come sta lavorando su Facebook e su Instagram per promuovere il proprio servizio di consegna a domicilio per pane, pizze, focacce, biscotti, croissant, torte personalizzate e pasticcini. Mai come ora un dolce regala grandi soddisfazioni e gli ordini in crescita ne sono una conferma!

2. Ristorante Panta Rei a Cossato

Anche qui troviamo contenuti mirati su Facebook e Instagram con campagne di advertising relativamente ad alcuni menù settimanali disponibili a pranzo e cena a domicilio, ordinabili tramite social, via email o telefonicamente. Alta cucina a casa propria, con focus sulla tradizione locale.

3. Raggio Verde a Vigliano

La Borsa della Spesa di questa Cooperativa Sociale è letteralmente “esplosa” durante l’emergenza Coronavirus e si è rivelata la soluzione vincente non solo per i biellesi ma anche per le province limitrofe. Ordinabile da sito web, qui è stata di fondamentale utilità la newsletter settimanale che invoglia l’iscritto a fare spesso il proprio ordine: ogni giovedì infatti esce un nuovo listino ricco di prodotti bio-equo-solidali, provenienti anche da molte aziende agricole e realtà imprenditoriali del territorio.

4. De Ruvo Macellerie a Quaregna

Storica macelleria equina attiva dal 1960, oggi si è trovata ad accogliere un’importante e inattesa sfida. Uscire dalla propria sede e consegnare i prodotti nei comuni limitrofi, anche a decine di chilometri di distanza, per soddisfare le esigenze di tutti. I clienti si sono moltiplicati, quelli più fedeli sono stati come sempre coccolati ma, soprattutto, quelli nuovi hanno scoperto una realtà a cui prima non avevano mai fatto riferimento. Centinaia di nuovi fan e follower su Facebook e Instagram in poche settimane decretano un interesse sempre più legato all’online, all’ordine facile e veloce, in un click.

Tutto questo per dire solo una cosa

Non avere paura, perché cambiare strategia di vendita può farti volare più in alto.

Può farti arrivare da chi non ti aveva ancora mai incontrato, da chi non era solito passare davanti al tuo negozio, o da chi ancora non aveva provato la tua cucina. E se con la consegna a domicilio oggi ti ha trovato, stai pur certo che dopo tutto questo non si scorderà di te!

I cambiamenti spaventano, è vero, ma è grazie a loro se domani saremo più vivi di prima.

Tu sei pronto? Io sì.

 

Contattami per saperne di più.

1 Commento su Come cambia il mondo del food online: la consegna a domicilio come nuovo modello di business

  1. SEA srl
    28 Aprile 2020 at 12:41 (4 mesi ago)

    OTTIMO

    Rispondi

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