Lasciamelo dire.

Vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di lungimiranza, quante volte proviamo a far tutto da soli quando si tratta della nostra attività lavorativa. Tutto, anche il lavoro che sarebbe proprio di altri.

Sì, perché quando sei un lavoratore in proprio sei tante teste diverse. Sei il tuo commerciale, sei la tua amministrazione, sei chi crea la strategia, chi vende il prodotto, chi sollecita i pagamenti, chi telefona ai clienti. E ci sta: devi essere in grado di fare tutto, ma farlo bene. E quindi devi continuare a studiare e imparare ogni giorno.

Purtroppo, però, esistono tante aziende più strutturate che tendono a non saper delegare come dovrebbero: vogliono provare a fare tutto, facendolo (spesso) male.

Mi spiego meglio.

Fai da te

Sì: il fai da te nuoce alla tua azienda

Quando provi a barcamenarti, ad arrangiarti, a farcela da solo in un settore che non è affatto il tuo, i casi sono due: o studi tanto, ma proprio tanto, sapendo che ci vorrà tempo prima di ottenere risultati; oppure, conscio del fatto che è giusto che ognuno faccia il suo, ti lasci aiutare, ti lasci seguire da un professionista.

Io qui parlo di comunicazione, ma il tema del fai da te è davvero trasversale, tocca tantissimi settori. Ogni giorno vedo aziende che si buttano nella propria comunicazione pensando che basti pubblicare qualche foto a caso ogni tanto su Facebook o su Instagram, inviare email qua e là per ricordare ai clienti che esistono, aggiungere due righe sul sito web o blog per annunciare un’offerta.

No. Mi spiace, ma no, davvero: non funziona così.

Se fosse così, non esisterebbero centinaia di scritti sul marketing e sulla (buona) comunicazione. E non esisterebbero migliaia di colleghi il cui ruolo professionale ancora non trova una reale traduzione in italiano: copywriter, social media manager, web marketing consultant, SEO specialist, graphic designer e così via. Ma esistono e sono preziosi per quelle aziende e quegli imprenditori che hanno la mente abbastanza aperta per comprenderlo.

Perché affidarsi a un professionista della comunicazione ti aiuterà su più fronti:

  • avrai più tempo per svolgere il tuo reale lavoro
  • eviterai di perdere tempo (e quindi denaro) facendo una mansione per cui non hai studiato e che quindi non puoi conoscere davvero a fondo
  • otterrai risultati concreti e tangibili, misurabili
  • comunicherai al tuo pubblico l’immagine corretta di te e della tua azienda, evitando di incappare in errori irrimediabili
  • investirai su te stesso, conscio del fatto che una buona comunicazione porta nuovi clienti sul breve ma soprattutto sul lungo periodo.

Perché ci tengo così tanto a dirti questo, oggi, in questo post?

Perché ho ricevuto decine di newsletter scritte da chi in azienda avrebbe dovuto fare i conti, non di certo strutturare una campagna di email marketing. Ho trovato refusi e link rotti, non ho trovato inviti all’azione e notato grafiche coperte da copyright all’interno. Insomma, un bel pasticcio, diciamola come va detta.

E perché vedo quotidianamente post su Facebook pieni di hashtag tutti attaccati, che non significano nulla e, soprattutto, non servono a nulla. Perché trovo su Instagram immagini che non comunicano la qualità dei prodotti ma solo la sbadatezza di un flash partito per sbaglio o la messa a fuoco totalmente sbagliata.

E ancora, perché leggo articoli o testi su siti web e blog che non hanno né capo né coda, scritti tra un’email e una telefonata, solo perché si dice che è una cosa che va fatta, altrimenti resti indietro con i tempi che corrono.

No, piuttosto che uscire con una comunicazione mal fatta, io dico: non comunicare. Non aprire account social tanto per farlo e non buttarti in qualcosa che non è il tuo pane quotidiano.

Il fai da te nuoce a chiunque: a me se voglio mettermi a dipingere i muri di casa senza chiamare un bravo decoratore, così come a te che ti fai aiutare sui social dal nipote 22enne che “smanetta con Internet”.

Non funziona così dalla notte dei tempi. A ognuno il suo, se vogliamo qualità sul lungo periodo e risultati realmente utili.

Il fai da te lo lasciamo a chi ha tempo e (tanti) soldi da perdere.

E con questo sassolino che mi son tolta dalla scarpa, ti auguro semplicemente di avere lungimiranza, per il prossimo anno che si avvicina.

A te la scelta. 🙂

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